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Ora la fila si salta con un click

Solidarietà digitale, l’azienda Ufirst fornirà gratis un software “eliminacode” a negozi e servizi vari

SASSARI. Le code lunghe ed estenuanti in fila indiana fuori dai supermercati rappresentano un’immagine molto diffusa negli ultimi tempi, una fotografia emblematica del momento che stiamo vivendo: la distanza sociale, imposta da decreti, ordinanze e, ancor più, dal buonsenso.

E siccome ci sono tanti modi di fare solidarietà, ne esiste uno anche in formato digitale. Ed è quello messo in atto dall’azienda Ufirst che, partecipando all’iniziativa “Solidarietà digitale” promossa dal ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, con il supporto tecnico dell’Agid (Agenzia per l’Italia Digital), arriva in Sardegna e mette gratuitamente a disposizione dei punti vendita un software eliminacode, una piattaforma disponibile via web e via app che ha l’obiettivo di semplificare l’accesso ai servizi in città.

Addio fila indiana. Un’idea nata per contribuire ad arginare il contagio da Covid-19, il rispetto del mantenimento della distanza di sicurezza di almeno un metro e per evitare di creare assembramenti in uno stesso posto. Tutte le strutture aperte al pubblico con un punto di accesso fisico, potranno avere il software “ufirst business” (gratuitamente fino al 30 giugno 2020) che permetterà una gestione razionale e organizzata delle file.

«In questo particolare momento ci è sembrato doveroso mettere a disposizione di tutti coloro che prestano un servizio di pubblica utilità, la nostra soluzione che permette di evitare attese e di rispettare le distanze di sicurezza – ha sottolineato Matteo Lentini, managing director di Ufirst – Siamo da sempre convinti che un’innovazione, per essere definita veramente tale, debba necessariamente portare qualcosa di concreto alle persone e in questo difficile momento ci auguriamo di poter contribuire fattivamente alla tutela della salute pubblica».

Come funziona? Tutti gli operatori – dalle strutture pubbliche alla grande distribuzione organizzata, passando per farmacie, studi medici e ambulatori – che devono gestire la fila in modo ordinato e distanziato, possono richiedere l’accesso al servizio Ufirst business direttamente inviando una richiesta all’indirizzo di posta solidarieta@ufirst.com e, una volta approvata, installare il software autonomamente e attivarlo semplicemente con l’utilizzo di un tablet. Il personale della struttura potrà fare avanzare la fila a distanza direttamente dal proprio dispositivo smartphone, tablet o pc selezionando i numeri successivi una volta risolta la richiesta precedente. Dall’altra parte, i clienti possono prendere il loro posto in fila direttamente dall’applicazione Ufirst (scaricabile su App e Google Play store) in diverse modalità.

Da remoto. Chi è già in possesso dell’applicazione ufirst può, grazie al sistema di geolocalizzazione, visualizzare il negozio di interesse e staccare virtualmente dall’app il numero per la fila. Successivamente potrà monitorare l’avanzamento della coda da remoto, ricevendo notifiche quando si avvicina l proprio turno e andando così all’ingresso del negozio o dell’ambulatorio solo in quel momento.

Sul posto. Coloro che non possiedono ancora l’applicazione o magari non hanno uno smartphone (ad esempio gli anziani) potranno prenotare il proprio posto in fila semplicemente comunicando al personale all’ingresso dell’esercizio il proprio numero di cellulare. Una volta registrati, il sistema invierà in automatico un sms con lo stato di avanzamento della propria posizione in fila e quando si avvicina il turno una notifica con l’indicazione di raggiungere l’ingresso, permettendo loro di non sostare all’ingresso.

Il QRcode. In alternativa si può scansionare un QRcode – che si trova all’ingresso dell’esercizio – con il proprio smartphone. Il sistema invierà un sms all’utente con il suo numero in fila e il numero di persone prima di lui. E ancora un altro sms quando arriverà il suo turno. L’utente potrà scaricare l’applicazione in qualsiasi momento e trovare il proprio ticket già nell’app. «Quella che stiamo vivendo è un’emergenza che riguarda tutti e per essere arginata e gestita c’è bisogno del contributo di ognuno. È il momento di fare rete e solo mettendo a disposizione le proprie competenze, abilità, tecnologie, possiamo fare qualcosa di utile per il nostro Paese» ha concluso Lentini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Written by ViviSassari

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