Ventun casi di Covid, nessun ricoverato

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Alghero, il sindaco ha reso noti i dati ufficiali: sono altrettante le persone sotto sorveglianza sanitaria. Blindato il Crai

ALGHERO. Ventuno casi positivi in città, 21 cittadini in sorveglianza attiva, quindi quarantena obbligatoria, 1 morto, due guariti e nessun algherese ricoverato. Questi i dati effettivi aggiornati a ieri mattina sulla base dei circa 500 tamponi fatti. «Sono dati che indicano semplicemente le persone alle quali l’amministrazione comunale deve dare assistenza: fornitura alimenti, farmaci e gestione raccolta rifiuti», ci tiene a precisare il sindaco Mario Conoci nella videoconferenza con la stampa. «I dati ci devono indurre ad analisi prudenti», avverte.

I dati specifici e non aggregati per province sono arrivati ieri dopo l’ennesimo sollecito, in sede di conferenza Regione-enti locali, da tutti i sindaci sardi e in particolare dalle città sede di ospedale. La maggior puntualità nella comunicazione giornaliera permetterà dunque di dare informazioni precise e costanti, anche se non indicative per via dell’esiguo numero di tamponi, operati ad Alghero solo dal primario di Otorinolaringoiatria Sebastiano Carboni. «Per rispondere alle richieste che girano nei social, non comunicheremo nomi, indirizzi o dettagli riconducibili all’identità dei soggetti positivi o in quarantena. Non vogliamo in alcun modo creare catene e gogne pubbliche come è già accaduto», sottolinea il primo cittadino. Nessuna ansia da consenso o risposte all’opposizione. «In momento di emergenza non esiste maggioranza ed opposizione, ma solo i cittadini».

La casa di riposo in cima alla lista. «I nostri anziani sono al sicuro, blindati – specifica il sindaco – : all’interno dei locali del Cra possono entrare solo i dipendenti. Sono vietati gli accessi agli esterni e le uscite per gli ospiti autosufficienti. I tamponi per ora sono dedicati prevalentemente ai sanitari in servizio negli ospedali ma li abbiamo richiesti, per precauzione anche per il Cra partendo dal personale in servizio».

Intanto gli operatori della polizia locale negli ultimi dieci giorni hanno effettuato 939 controlli ai quali si sommano quelli della forestale e delle altre forze dell’ordine. I controlli saranno intensificati in questi giorni di festa. I supermercati saranno chiusi la domenica di Pasqua, ma aperti il lunedì di Pasquetta per evitare l’eccesso di fila o eventuali assembramenti il sabato o il martedì successivo. Sono in arrivo le dotazioni di mascherine ordinate nelle scorse settimane e che saranno distribuite, iniziando dalle fasce più deboli, probabilmente attraversi le sedi degli uffici postali.

Ieri mattina, i volontari dell’associazione Sa Mata di Assemini hanno consegnato un prototipo di mascherine in tex liscio, materiale chirurgico di nuova concezione, ritenuto di ottima fattura anche dai medici. Il materiale è stato donato alla Protezione Civile di Alghero e recapitato alle sarte algheresi che si son messe a disposizione. «L’auspicio – spiega l’assessore Andrea Montis – è che la rete di sarte algheresi, cosidores dell’Alguer, aumenti in questo momento di emergenza».

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