Una nuova vita per il PalaSerradimigni

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Un accordo tra Regione e Comune porta altri tre milioni e 600mila euro: la capienza verrà ampliata a 6000 spettatori

SASSARI. Più che un lifting, una nuova vita. Il PalaSerradimigni è nato negli anni Ottanta e nel corso di questi decenni ne ha viste di tutti i colori, la soluzione condivisa da tutti ormai è quella non di sostituirlo ma di regalargli nuove stagioni: la Regione ha stanziato tre milioni e 600mila euro, primo stralcio di un accordo che prevede un impegno complessivo di 6 milioni sempre da parte della Regione che serviranno a completare tutta la copertura, portare la capienza a 6.500 posti e realizzare un impianto fotovoltaico finalizzato. Non sarebbe male nemmeno rifare i bagni, inadeguati e indecorosi per un palazzetto che quando gioca la Dinamo ospita migliaia di persone: un primo intervento in questo senso era stato previsto nel 2010 in occasione della Final Four di Legadue ma non se ne era fatto niente.

Le risorse. Questi 3 milioni e 600mila euro arrivano da una deliberazione dell’11 marzo frutto dell’accordo raggiunto nei primi giorni del 2020 tra il sindaco Gian Vittorio Campus e l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Roberto Frongia. Finanziamenti che si aggiungono a quelli già previsti e appaltati per un importo di 4 milione e 300mila euro. Si trattava dei fondi Jessica (Joint European Support for sustainable investiments in City Areas) supportati dalla Banca Europea per gli investimenti con un contratto accordato al Banco di Sardegna nel 2012 quale gestore del Fondo sviluppo urbano. Nel 2016 il Banco di Sardegna ha deliberato la concessione a favore del Comune di Sassari di un finanziamento destinato alla “riqualificazione urbana area Sportiva Polivalente del Palasport Roberta Serradimigni” per 4.300.000 di euro articolato su due linee di credito: un finanziamento da 4.085.000,00 euro a mezzo della provvista B.E.I (inizio ammortamento nel gennaio 2017); e un altro finanziamento ordinario da 215.000 euro con inizio ammortamento a gennaio 2017. Con i nuovi fondi si procederà al rifacimento integrale della copertura rimasta fuori dal finanziamento iniziale. Sarà inoltre possibile affidare al consorzio Integra il 50 per cento in più dei lavori rispetto al contratto originario, come previsto dalle norme in materia di appalti pubblici.

I tempi. L’emergenza sanitaria, ovviamente, comporterà un ulteriore slittamento dei lavori, che si preannunciano piuttosto complicati visto che una parte dovrà necessariamente svolgersi quando l’attività è ferma e con condizioni metereologiche adeguate alle necessità delle imprese. Visto che tutto è ancora fermo, è difficile pensare a un inizio lavori nel 2020.

La storia. Il PalaSerradimigni è stato inaugurato nel 1981 e all’epoca aveva due sole tribune, quelle sui lati lunghi del campo. La promozione della Dinamo in A2, nel 1989, portò la costruzione della tribuna quella C dietro un canestro, seguita l’anno successivo dalla quarta tribuna, la D. Altre migliorie sono state l’installazione dell’impianto dell’aria condizionata e del cubo sul soffitto. Ma la struttura non è solo la casa della Dinamo perché nelle altre palestre secondarie (anche loro alle prese coi segni del tempo) svolgono la loro attività oltre 40 società di discipline come boxe, ginnastica e arti marziali.

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