Nella Rsa San Nicola i positivi salgono a 74

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Si tratta di 54 ospiti e 20 operatori della struttura di via Piandanna Situazione grave ma cauto ottimismo: si temevano numeri peggiori

SASSARI. Sono 54 gli anziani positivi all’interno delle mura della Rsa San Nicola, a cui si aggiungono 20 operatori. Questi i numeri ufficiali della batteria di tamponi fatti a tutti i circa 110 ospiti della struttura per anziani di via Piandanna e ai 130 operatori.

Numeri che, uniti ad almeno una decina di decessi registrati negli ultimi 10 giorni, di cui almeno la metà sicuramente Covid positivi, danno contro di una situazione drammatica, ma lasciano spazio allo stesso tempo a qualche timido spiraglio di ottimismo.

I risultati della seconda trance di tamponi erano infatti attesi da giorni con enorme apprensione all’interno della residenza sanitaria, dopo che tra i primi 55 ospiti ben 44 erano risultati contagiati dal virus. Il risultato è stato un incremento dei positivi di 10 unità, con il totale che è arrivato a 54, alto ma comunque minore di quanto si prospettava. A questi vanno aggiunti 20 operatori su circa 130 che a regime operano nella struttura di proprietà del gruppo Korian, tra i leader europei nel settore, con 44 Rsa in tutta la penisola.

Numeri che danno conto di una situazione perlomeno stabile, con il focolaio che potrebbe essere arginato. I 54 positivi, in accordo con l’unità di crisi con cui la direzione aziendale coordina tutte le azioni, sono stati tutti trasferiti al secondo piano della struttura, isolato e con equipe dedicate, trasformato di fatto in un reparto Covid sul modello delle Rsa che Korian ha in alcune delle zone più calde d’Italia (solo a Milano ha oltre 1000 posti letto), e della Rsa di Bitti, la prima a ospedalizzarsi nell’Isola.

Il piano terra e il primo piano della struttura di via Piandanna sono invece riservati alla cinquantina di ospiti negativi, che restano quindi nella residenza, seguiti da gruppi di operatori diversi rispetto alla squadra che opera al secondo piano della residenza.

Per quanto riguarda il personale risultato positivo ai tamponi, che è in isolamento, è stato in parte sostituito da dipendenti del gruppo all’opera in altre strutture dell’Isola gestite sempre da Korian e ora non operative (come le cliniche di Riabilitazione di Cagliari e Quartu), con alcuni Oss che hanno dato la disponibilità anche per il trasferimento in “prima linea” nel nord Italia.

Potenziati inoltre i livelli di monitoraggio delle condizioni di salute di tutti gli ospiti e degli operatori, e si è implementato l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale già da tempo in uso.

Nuovi sforzi infine per la comunicazione degli anziani con i parenti, uno dei talloni d’Achille nella gestione delle emergenze nelle case di cura nell’Isola. Agli ospiti della Rsa sono stati distribuiti degli smartphone per tenere i contatti con i familiari, che comunque vengono aggiornati della situazione dalla direzione quotidianamente.

Il focolaio insomma è presente (e, vista l’età e le patologie degli anziani ospitati nella struttura, molto preoccupante) ma la situazione dopo il primo allarme dei giorni scorsi, sembra essere in sicurezza. Con la direzione della Rsa di via Piandanna che fa il punto due volte al giorno con l’unità di crisi regionale, che potrebbe presto programmare un nuovo “giro” di tamponi tra i pazienti negativi in modo da impedire una nuova esplosione di contagi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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