Coronavirus, ospedali poco sicuri: a Sassari positiva una ragazzina di 16 anni

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La diagnosi è arrivata dopo che la minorenne era stata sottoposta a una serie di accertamenti in vari reparti. Proviene da una comunità alloggio: disposti i tamponi sugli altri ospiti

SASSARI. Le maglie della sanità sono ancora troppo larghe e le porte d’accesso degli ospedali non riescono ancora a tenere fuori il virus. Finché ogni nuovo ingresso non sarà trattato come un paziente positivo, la blindatura non sarà mai efficace e il focolaio avrà di che alimentarsi. Il numero crescente dei contagiati, i sanitari infetti, e i reparti ospedalieri chiusi a singhiozzo per sanificazione, sono il sintomo evidente che le difese immunitarie della sanità sono ancora basse, e le strutture sono facilmente aggredibili dal covid-19. Ciò che è successo due giorni fa al Santissima Annunziata è emblematico per evidenziare le falle del sistema. È solo un episodio, ma in queste settimane, di casi simili, ne sono capitati diversi. Una ragazzina di 16 anni con dolori addominali fa il giro di diversi reparti prima che qualcuno decida di farle fare il tampone che poi risulta positivo. La minorenne proviene da una comunità alloggio: disposti i tamponi sugli altri ospiti.

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