Coronavirus, batte il cuore dell’isola: donati 620mila euro

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Prosegue la raccolta fondi organizzata da Dinamo, Nuova e Banco di Sardegna. Acquistati 200mila mascherine, un ventilatore e un ecografo polmonare

SASSARI. Il fiato è corto, i problemi di salute sono evidenti ma il cuore resiste e funziona come meglio non potrebbe. L’isola sta affrontando la diffusione del Covid-19 con tante difficoltà ma senza perdere il suo lato migliore, quello della solidarietà. Lo dimostrano i 620mila euro raccolti in pochi giorni dalla Fondazione Dinamo, in collaborazione con La Nuova Sardegna e il Banco di Sardegna, per cercare di tamponare l’emergenza sanitaria. Nei giorni scanditi dai terribili aggiornamenti che si susseguono sul numero dei morti, sulle dimensioni del contagio e sulla proroga delle pesantissime misure di contenimento, ci sono anche buone notizie. Alcune tra le più importanti arrivano dal presidente della Dinamo Sassari, Stefano Sardara: «Abbiamo raccolto circa 620mila euro e una buona parte, direi almeno l’80 per cento, è già stata spesa o impegnata».

L’impegno dei tanti donatori che hanno aderito all’iniziativa si è appena trasformato in aiuti concreti, e questa è solo la prima lista della spesa completata. Per il momento sono state acquistate 200mila mascherine, un respiratore polmonare, test (i tamponi, ndr ) e reagenti, protezioni individuali, 160 quintali di pasta destinati alla Caritas e, proprio ieri sera, un ecografo polmonare richiesto da una struttura sanitaria. E proprio sulle priorità il presidente Sardara spiega il format che sta alla base della raccolta fondi: «Il coordinamento avviane grazie alle prefetture dell’isola che raccolgono le richieste delle strutture sanitarie, come gli ospedali o le case di cura, e le comunica al Ccs, il centro di coordinamento dei soccorsi, che a sua volta le gira alla Fondazione Dinamo che si occupa di soddisfare le richieste, nei limiti del possibile e di acquistare quanto necessario – spiega Sardara –. Devo anche ringraziare le associazioni dei medici dentisti del sassarese, quelle dei notai e l’associazione goliardica turritana che hanno contribuito alla raccolta fondi nata proprio da una loro idea».

Spesi o impegnati l’80 per cento dei fondi a disposizione, non resta che programmare i prossimi acquisti: «Mi preme dire che spenderemo tutto, sino all’ultimo euro. Tutto quello che non sarà necessario ai presidi sanitari, anche se in questo momento siamo ancora lontani, verrà investito nel sostegno all’economia della Sardegna. Ovviamente – conclude Sardara – la raccolta continua e, anzi, adesso viene la parte più complicata. Non siamo ancora usciti dall’emergenza e purtroppo è molto probabile che alcuni dispositivi, come ad esempio le mascherine, dovranno essere utilizzate anche durante le prossime fasi dell’epidemia». Per contribuire al sostegno delle strutture sanitarie dell’isola, dunque, si possono continuare ad essere effettuate le donazioni tramite bonifico bancario alla Fondazione Dinamo sull’Iban IT41J0101517 2000000 70314705 con causale “In campo per l’emergenza Covid-19”, oppure è possibile contribuire tramite il servizo di e-commerce della Dinamo Sassari all’indirizzo www.dinamostore.it, più pratico per le piccole donazioni. Come hanno ricordato i testimonial dell’iniziativa, infatti, è importante donare anche piccole somme perchè non tutti possono permettersi sforzi economici rilevanti in un momento come questo. Ma esserci è comunque importante, come dimostrano gli acquisti appena effettuati e destinati alle strutture sanitarie dell’isola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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