Coronavirus, a Sassari ancora troppi fanno la spesa in coppia: fioccano le denunce

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Il Comune rinnova l’invito anche a farsi consegnare spesa e medicine a casa

SASSARI. I sassaresi non rinunciano ad andare in coppia a fare la spesa. Di cinque persone denunciate ieri 1 aprile dalla polizia locale, quattro accompagnavano il coniuge al supermercato. La curiosità statistica ha indotto il Comune di Sassari a rinnovare l’invito. «È importante ridurre allo stretto necessario le uscite previste nelle autocertificazioni – dice palazzo Ducale – è fondamentale che vada ad acquistare generi di prima necessità una persona per nucleo familiare, e più raramente possibile». A Sassari la soglia di tolleranza è bassissima, e per coprire zone difficilmente raggiungibili a piedi o coi mezzi stradali il territorio è controllato anche con i droni, che anche oggi si sono levati in volo sul centro cittadino.

Il Comune caldeggia la possibilità di «farsi consegnare spesa e medicine a casa dai tanti esercenti che hanno attivato il servizio», il cui elenco è sul sito istituzionale insieme a quello di farmacie, parafarmacie, rivenditori di pellet, bombole a gas e altri beni utili. Infine, il Comune raccomanda ai cittadini che «le mascherine FFP2 e FFP3 con la valvola non vanno usate da chi va a fare la spesa». Una nota dell’amministrazione spiega che «è importante che in ogni situazione si usino solo i dispositivi adatti». Probabilmente, data la loro scarsa disponibilità, si vuol limitare l’uso di mascherine più utili per chi opera in ambiti a più alto rischio di contagio.

«Per uscire in casi ammessi dalla normativa e in cui si possono incontrare altre persone – conclude il Comune – sono più adatte le mascherine chirurgiche, mentre è fondamentale la distanza interpersonale di almeno un metro». (Ansa).

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