Sindacati bancari Sassari “Covid-19, negli uffici bancari si lavora senza mascherine e guanti”

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“Mentre il sassarese paga un altissimo prezzo di contagi e decessi a causa del coronavirus, le attività del territorio affrontano le chiusure e le restrizioni di decreti e ordinanze per il contenimento del contagio. Alcuni servizi, essenziali per legge come quelli bancari, sono indispensabili in un periodo difficile come questo. A fronte della chiusura parziale degli sportelli, a rilento e in ordine sparso i lavoratori presenti stanno indossando mascherine e guanti di materiale e in numero insufficienti e che in buona parte loro stessi hanno dovuto procurare. Ancora oggi, negli uffici centrali interni delle banche i lavoratori condividono ambienti di lavoro e dotazioni tecnologiche senza misure minime di protezione quali appunto mascherine e guanti. Questa è la situazione surreale che si registra in particolare nel gruppo Bper e nel Banco di Sardegna, che impegnano a pieno regime centinaia di dipendenti. Le dotazioni sono scarse o a volte inesistenti, in alcuni casi è stato comunicato a diverse persone che tali misure non sono previste tra i dispositivi di protezione individuali necessari al contenimento del virus. Si gioca sulle parole dimenticando la sostanza: in una situazione di pandemia nella quale il contagio avviene anche tramite i c.d. ‘asintomatici’, va da sé che tutti debbano indossare la mascherina, esattamente come recita l’ordinanza del Sindaco nonostante alcune confuse precisazioni che le banche stanno facendo circolare. Ci sono responsabilità verso il territorio sassarese e verso l’incolumità dei dipendenti e delle loro famiglie. E’ ben poco comprensibile che a fronte di una raccolta di oltre 100 miliardi per Bper e 14 miliardi per il Banco di sardegna proprio chi vanta un legame forte col proprio territorio non abbia provveduto a spendere gli “spiccioli” per assicurare a tutto il personale dipendente quelle mascherine che in questi giorni vediamo indossate da tutti i lavoratori che assicurano i servizi essenziali. Quelli ancora operativi sono dotati di guanti e mascherine, tranne i bancari, in particolare quelli degli uffici interni. Non se lo meritano i lavoratori, e soprattutto non se lo merita la comunità sassarese, messa a dura prova dal Covid-19 e che oggi più che mai merita il massimo sforzo da parte di tutti gli attori presenti sul territorio. Questo è il momento della responsabilità: se le banche hanno a cuore la salute, sanitaria ed economica, del territorio sassarese devono stare oggi in prima linea, a difendere lavoratori, famiglie e cittadini dal rischio contagio, per assicurare una ripartenza più rapida e più forte domani. Non servirebbe a molto stanziare fondi straordinari a favore di imprese e famiglie se questi finanziamenti non arrivassero nelle tasche dei destinatari. E’ per questo che i bancari con spirito di dedizione si recano al lavoro ma hanno il diritto ad avere adeguati dispositivi di protezione individuale.”

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