Sassari. Casa Serena caso nazionale: 14 morti dal primo marzo

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La residenza per anziani Casa Serena di Sassari è un caso nazionale, con l’esercito che viene a effettuare i tamponi e un numero di decessi elevato.
Il sindaco di Sassari, Nanni Campus, in conferenza stampa, cerca di chiarire il quadro, anche perchè la residenza è di proprietà comunale e il comune ha cercato di fare tempestivamente quanto in suo potere.
Dal 1 marzo ci sono stati però 14 decessi, undici sono morti nel loro letto, tre in ospedale: nel periodo corrispondente dello scorso anno sono mancati in dieci.
Si sa che fra quelli di quest’anno tre erano positivi al COVID-19.

Dal 5 marzo gli ospiti di Casa Serena, per la loro tutela, non potevano più ricevere visite e, dopo il primo decesso accertato per COVID-19, gli ospiti sono stati tutti sistemati in camere singole.

Prima dell’intervento dell’esercito sono stati fatti i tamponi su cinque ospiti che  sono risultati tutti positivi; inoltre 47 sono stati fatti al personale  e di questo in 21  sono risultati positivi.
Il 27 sono arrivati i militari, un’équipe di medici del Celio che ha fatto i tamponi a tutti i 130 ospiti e ai 29 operatori. I risultati dei tamponi comunicati dai militari dicono che attualmente risultano positivi 52 ospiti e 7 operatori.
Il sindaco Campus ha dichiarato che nella struttura sono stati osservati tutti i criteri e le precauzioni per la salute degli ospiti sin dal primo momento. Ma, purtroppo, si è avuta egualmente la diffusione del virus.

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