I medici dell’esercito in soccorso di Casa Serena

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Effettuati 200 tamponi che saranno esaminati al Policlinico Celio di Roma Pulizie: il Comune affida l’incarico a una nuova ditta e chiede i danni alla Pfe

SASSARI. L’esercito e il Comune intervengono per placare il clima a Casa Serena, arroventato a causa delle polemiche esplose nei giorni scorsi subito dopo il decesso di un paziente.

Ieri in città, come anticipato nei giorni scorsi dal sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi, sono giunti due medici del Dipartimento Scientifico del Policlinico militare Celio e un medico del Dipartimento militare di Medicina legale di Cagliari, che hanno incontrato il direttore del Dipartimento militare di Medicina legale di Cagliari, colonnello Ciancia, il personale sanitario della Brigata Sassari e alcuni dirigenti del servizio di Igiene e sanità pubblica. L’obiettivo dell’intervento è porprio quello di operare un monitoraggio molto stretto nelle due residenze per anziani (Casa Serena, appunto, e il San Nicola) che hanno registrato nei giorni scorsi la presenza di persone positive al Coronavirus all’interno delle strutture. I medici dell’esercito avevano con loro duecento tamponi, che saranno analizzati dai tecnici del laboratorio del Dipartimento scientifico del Celio. I tempi saranno i più rapidi possibile, dato che dopo aver eseguito i prelievi sugli ospiti e sul personale sanitario i medici sono rientrati a Roma. Un’operazione concordata insieme alla prefetta di Sassari Maria Luisa D’Alessandro e le autorità sanitarie del territorio.Prima di questo intervento, i casi di positività all’interno di Casa Serena erano stati 24: 7 tra gli ospiti e 17 tra il personale. Sabato notte la tensione ha raggiunto livelli di guardia, con numerosi parenti degli ospiti che si sono presentati davanti al cancello per chiedere notizie.

Nel frattempo il Comune si è attivato per coprire il servizio di pulizie della struttura, rimasto improvvisamente scoperto. L’amministrazione comunale ha infatti concluso un contratto con la ditta Sdp Servizi, che è stata chiamata con procedura di «imperiosa e somma urgenza» domenica scorsa per svolgere il servizio di pulizie a Casa Serena. La ditta che aveva l’appalto, la Pfe Spa, ha infatti abbandonato il servizio senza alcun preavviso. Un comportamento che non è piaciuto al Comune, che sta adesso valutando la configurazione di possibili ipotesi di reato per il comportamento tenuto dalla Pfe e ha avviato le procedure per l’eventuale risoluzione del contratto e la richiesta di risarcimento dei danni.

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