Alghero, scatta la linea dura «Basta con le uscite inutili»

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Il sindaco Conoci firma una nuova ordinanza. Raccolta fondi per l’ospedale Il centrosinistra: «Provvedimenti straordinari per affrontare l’emergenza»

ALGHERO. Alghero sposa la linea dura nella battaglia al Covid-19. Il sindaco firma l’ordinanza che impone lo stop alle uscite non essenziali: «C’è bisogno di compiere ulteriori sforzi, la strada è questa», sostiene Mario Conoci. L’atto sottoscritto ieri ricalca l’ordinanza del Ministero della Salute, pertanto impone l’obbligo di restare nelle proprie abitazioni, e consente uscite esclusivamente per spostamenti individuali e temporanei, motivati da comprovate esigenze lavorative, di salute o di necessità. Prevede inoltre la chiusura domenicale delle attività che vendono generi alimentari. Resteranno aperte solo farmacie, parafarmacie ed edicole. Il comune inoltre lancia la raccolta fondi “Alghero aiuta il suo ospedale” e apre un conto corrente per aiutare operatori sanitari. L’obiettivo è acquistare materiali e dispositivi necessari. «Medici, infermieri e personale ospedaliero si trovano in queste settimane sotto forte pressione, giorno e notte in prima linea. A loro va in questo momento il sostegno più forte e concreto possibile», fanno sapere dagli uffici di Piazza Porta Terra. Chi volesse fare una donazione può usare l’Iban IT 73K 0101 5848 9000 0070 7276 39, indicando la causale “Alghero aiuta il suo ospedale”. Il conto è intestato al Comune di Alghero. Raccoglie il grido d’aiuto anche il centro sinistra. «La situazione nel nosocomio algherese è davvero critica: dispositivi di base che mancano, percorsi clinici assenti, grande preoccupazione per la situazione di coordinamento dei reparti anche per il virus che ha colpito figure chiave dell’ospedale civile», denunciano i rappresentanti consiliari in una conferenza stampa via Skype in cui presentano alcune proposte. Subito un commissario straordinario per l’emergenza. «La gestione in Sardegna mostra tutta l’inadeguatezza e l’improvvisazione che i sardi non meritano», sostiene Mario Bruno che chiede l’istituzione di una task-force e il Comitato Operativo Comunale della Protezione Civile in seduta permanente.

Di Nolfo ritorna sulla mancata apertura del reparto di terapia intensiva: «In questi giorni sono arrivati 5 ventilatori ed è stata fatta la prova generale: tutto funziona, bisogna girare la chiave e aprire la porta. Intanto i pazienti nocovid-19 in alleggerimento da altre strutture, vengono mandati nel nostro distretto ma a Ozieri». Gabriella Esposito suggerisce una comunicazione istituzionale più efficace: «L’amministrazione deve svolgere un ruolo di regia e attivarsi per realizzare materiale informativo da far recapitare ai cittadini». Raimondo Cacciotto critica la scelta della struttura indicata per la quarantena e Ornella Piras chiede risposte per chi ha dovuto pagare servizi comunali, di cui non ha usufruito. Pietro Sartore infine propone di ridurre il carico fiscale per offrire un aiuto concreto al comparto produttivo.

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