Gli studenti Erasmus sono tornati a casa

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Sbarcati ieri a Porto Torres i 39 ragazzi e ragazze in arrivo da Barcellona Carpinelli: «Al lavoro per aiutare gli altri 400 che restano all’estero»

SASSARI. Sono sbarcati ieri mattina dopo mezzogiorno a Porto Torres i 39 studenti e studentesse Erasmus dell’università di Sassari partiti martedì notte da Barcellona con la nave Grimaldi Lines grazie al supporto dell’Università di Sassari. Una partenza, nonostante tutto fosse concordato da giorni, “in bilico” fino all’ultimo, che dà ben conto di una situazione che si complica di ora in ora.

Lo sa bene il rettore Massimo Carpinelli, al lavoro da una settimana per riportare a casa tutti quelli che avevano espresso il desiderio di lasciare la Spagna, che ospita la più popolosa colonia di Erasmus sassaresi, oltre 200. Una partita non semplice, ulteriormente complicata dopo la chiusura di porti e aeroporti nell’Isola ordinata dal governatore Solinas sabato. Con università, Regione, prefettura, ambasciata, che si sono dovuti sedere di nuovo introno a un (virtuale) tavolo per ridisegnare il piano di rientro dei ragazzi.

Alla fine l’agognato via libera, con gli studenti che hanno raggiunto Barcellona da tutta la penisola iberica, a spese dell’università e nel rispetto delle normative sanitarie, nel mentre inaspritesi anche in Spagna.

Il tutto con grande merito del rettore Massimo Carpinelli dell’Ufficio Relazioni Internazionali e di Eugenio Cossu, agente di Gnv, che ha garantito il supporto della compagnia di navigazione anche nelle ultime convulse ore prima della partenza. Non è stato semplice realizzare un ponte tra Barcellona e la Sardegna, ma alla fine, con caparbietà e determinazione, l’operazione è riuscita e finalmente gli studenti sono tornati nella propria terra. Ora comincia per loro un periodo di quarantena in isolamento totale per 14 giorni, così come impone la normativa per chi rientra dall’estero «Ringraziamo l’Ateneo di Sassari, e in particolare l’Ufficio relazioni internazionali, perché in questo momento di sconforto non siamo mai stati lasciati soli – sottolineano i ragazzi – L’Ateneo ha risposto a tutte le nostre domande e risolto i nostri problemi. Grazie».

Quelli rientrati stamattina dalla Penisola iberica sono solo una parte degli iscritti all’università di Sassari in mobilità Erasmus, complessivamente circa 470.

La maggior parte di loro al momento ha scelto di restare all’estero ma l’Ateneo sta attivando una unità specifica per fare fronte alle loro esigenze.

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