Sassari, lite davanti a scuola: morto il nonno

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Il 66enne aveva colpito il nipotino, un giovane era intervenuto e l’aveva spinto. È accusato di omicidio preterintenzionale

SASSARI. Quattordici giorni nel reparto di Rianimazione a lottare tra la vita e la morte. Dopo quei momenti concitati accaduti in corso Trinità lo scorso 3 marzo,si è arreso il nonno di 66 anni che aveva riportato un brutto trauma cranico in seguito alla caduta sull’asfalto provocata da un calcio che gli era stato dato da un 35enne sassarese.

Era successo tutto all’uscita di scuola, quando l’uomo era andato a prendere il nipote e lo aveva strattonato e spinto contro la serranda di un negozio. Alcuni testimoni lo avevano visto – un po’ barcollante quasi certamente per via di un tasso alcolemico elevato – colpire e spingere il bambino. A quel punto due donne erano intervenute per rimproverarlo e, sempre in base alle ricostruzioni investigative, lui si sarebbe scagliato contro una di loro.

Dall’altra parte della strada un giovane, vedendo la fidanzata in difficoltà, era corso in suo aiuto e aveva dato un calcio all’anziano che era così caduto a terra battendo con violenza la testa sull’asfalto. Ora quel giovane è indagato per omicidio preterintenzionale. Significa cioè che ha causato la morte di un uomo senza volerlo, senza prevedere l’esito tragico di quel suo gesto.

A chiudere le indagini sull’episodio, i cui contorni in un primo momento erano sembrati poco chiari, sono stati gli uomini della squadra mobile al comando del dirigente Dario Mongiovì. E proprio in questura il 35enne si era presentato la sera stessa del fatto in compagnia dell’avvocato Marco Palmieri per raccontare la sua versione.

Era successo tutto poco dopo le 13.30, quando in corso Trinità c’era un via vai di genitori che avevano appena ritirato i proprio figli dalla scuola elementare dell’istituto Sant’Agnese. A un certo punto qualcuno nota quel nonno che strattona il nipote di appena 8 anni, gli tira le orecchie e per finire lo sbatte con violenza contro la serranda di un negozio. Una donna si fa avanti per chiedere conto del trattamento riservato al bambino e per tutta risposta, stando alle testimonianze raccolte, si becca uno schiaffo. La situazione si fa sempre più caotica, intervengono dei passanti. Uno in particolare – che poi si scoprirà essere il fidanzato della donna che per prima aveva rimproverato il nonno – si avvicina per un faccia a faccia con quel nonno così manesco. E lì la situazione degenera. I due arrivano alle mani, il più giovane dà un calcio in pancia all’anziano che perde immediatamente l’equilibrio e cade sulla strada.

Perde subito conoscenza e i passanti chiamano polizia e 118. L’ambulanza carica il 66enne e lo trasporta d’urgenza al pronto soccorso del Santissima Annunziata. Qui i medici capiscono subito che la situazione è particolarmente grave, l’uomo viene operato e in seguito ne viene disposto il trasferimento in Rianimazione. Da quel momento non si è più ripreso e ieri è morto.

Il 35enne, che inizialmente era stato indagato per lesioni colpose, ora deve rispondere del reato di omicidio preterintenzionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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