Il virus non ferma la carità garantito l’aiuto ai poveri

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La distribuzione dei pasti nelle mense avverrà con pacchi da portare a casa Nel centro diurno si potrà entrare due alla volta per i servizi di igiene personale

SASSARI. L’emergenza non ferma la solidarietà e la carità. Sin dall’inizio dell’emergenza, in numerose occasioni e con differenti comunicazioni, l’arcivescovo di Sassari monsignor Gian Franco Saba ha espresso forte l’indicazione a non interrompere in diocesi alcuna iniziativa rivolta alla cura dei più fragili e deboli, ma al contrario di integrare creativamente le prassi consolidate con ulteriori forme di prossimità, dettate da un sano e responsabile spirito di carità. Il capo della chiesa turritana ha fatto sapere che al fine di aumentare la possibilità di accoglienza ai senzatetto si stanno predisponendo e adeguando nuovi spazi, individuati presso i locali di alcuni istituti religiosi e verranno messi a disposizione della Città nei prossimi giorni.

«Le realtà diocesane che quotidianamente garantiscono servizi di cura e assistenza alle persone – così affermava l’arcivescovo nel decreto del 5 marzo – non tralascino l’esercizio della carità. Gli operatori pastorali ricorrano alla “fantasia della carità” per venire incontro ai disagi psicologici, spirituali e materiali che l’attuale situazione può comportare».

Il videomessaggio. Anche il 10 marzo, nel videomessaggio rivolto alla Chiesa turritana e al territorio, Monsignor Saba ha ribadito che: «la Chiesa diocesana non è chiamata ad interrompere il ministero della carità, del servizio verso l’altro, attraverso forme intelligenti di carità la stessa Caritas continuerà a portare avanti secondo le modalità più appropriate». In virtù di tali indicazioni del vescovo, delle norme indicate nel decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri e dalle ordinanze comunali, il direttore della Caritas diocesana è in costante coordinamento con la protezione civile cittadina e l’assessorato alle politiche sociali del comune di Sassari nella riorganizzazione di tutti i servizi secondo il quadro che riportiamo di seguito:

La mensa. La distribuzione dei pasti alla mensa di via Rolando (dal lunedì al sabato – dalle 11.45 alle 12.30) e alla mensa domenicale della Parrocchia San Vincenzo de’ Paoli, avviene mediante l’asporto contingentato di un pacco viveri che contiene un pasto caldo in appositi contenitori per alimenti, pane frutta e acqua. Da domenica 22 marzo sarà regolare il servizio della mensa in via Canopolo, curato dal Volontariato Vincenziano.

L’ostello. L’orario di accoglienza all’ostello di via Galilei e del Dormitorio in via Duca degli Abruzzi è stato ampliato all’intera giornata, per consentire agli ospiti di soggiornarvi continuativamente ed evitare la mobilità per le strade. Vengono applicate rigorosamente tutte le indicazioni igieniche richieste, con l’uso di disinfettanti, Dpi e la misurazione giornaliera della temperatura corporea.

Il centro diurno. Il Centro diurno in via Principessa Maria, consente l’ingresso contingentato a due persone per volta per l’uso dei servizi di igiene personale e delle lavatrici. Viene fornita la colazione e misurata la temperatura corporea.

I centri di ascolto. I Centri di ascolto che monitorizzano le situazioni e coordinano i servizi delle Opere Segno incontrano le persone prevalentemente al telefono.

Il centro servizi. Il Centro servizi di Largo Seminario distribuisce i beni di prima necessità preparando quotidianamente i pacchi anche per tutte le persone che a causa della chiusura di alcune associazioni impegnate nell’assistenza sociale o per l’impossibilità di svolgere il proprio lavoro sono privi del necessario per la propria sussistenza.

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