Come programmare un nuovo telecomando universale

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Oggi come oggi sono sempre più diffusi i sistemi di apertura e chiusura automatica per cancelli, ingressi, garage, sbarre, portoni etc. sia presso le abitazioni private, sia presso altro genere di strutture. Questi funzionano grazie a piccoli telecomandi che stanno sul palmo di una mano con un numero variabile di tasti. Ogni tasto corrisponde ad un’azione. Non tutti i telecomandi sono uguali, infatti basta guardare la vetrina online di un sito specializzato a questo proposito, come telecomandiuniversali.it ad esempio, per vedere quanti siano i brand e i modelli differenti.
Le parole poco comprensibili (almeno per chi non è del settore) che si leggono relativamente ai diversi modelli sono diverse e quindi capire di cosa si ha bisogno e cosa bisogna comprare non è proprio cosa semplice. Cerchiamo quindi di fare chiarezza.
Terminologia tecnica per inesperti: guida
Una prima grande distinzione che troviamo nel mondo dei telecomandi è quella che intercorre fra dip switch e rolling code. Gli “switch” sono le “levette” e fanno riferimento alle componenti che si utilizzano nel circuito elettronico del dispositivo. Nello stesso avremo una serie di levette impostate per on e altre impostate per off, con codici differenti che cambiano, per altro, da marca a marca e che quindi teoricamente non sono duplicabili. Questi telecomandi sono anche molto più semplicemente detti a “codice fisso” proprio per questo motivo. I telecomandi invece del tipo “rolling code” o codice dinamico sono dispositivi che producono un codice ciclico, quindi, che cambia ogni volta che si preme il tasto del telecomando.
Quando arriva il momento di sostituire il telecomando e desiderate risparmiare (non poco) con l’acquisto di un telecomando universale è importante capiate che tipo di telecomando dovete comprare. Per farlo la cosa migliore è leggere sulla confezione del telecomando o cercare il modello online. Va detto che oggi come oggi nel 99% dei casi si tratterà di un dispositivo con codice fisso.
E i quarzati?
I telecomandi quarzati sono riconoscibili perché solitamente sono un po’ più grandi rispetto ai classici che oggi siamo tutti abituati a vedere. Una volta aperti all’interno si distinguono perché hanno un elemento cubico di colore metallico con scritta sopra la frequenza del telecomando e un cilindretto nero (in ferrite) con intorno avvolto un filo di metallo: si tratta dell’antenna.
I quarzati sono un modello un po’ superato e che si usava per gestire le automazioni a lunga distanza, visto che arrivavano a coprire un raggio di ben trecento metri. Il quarzo è necessario in queste tipologie di dispositivo perché funge da oscillatore cioè da elemento per mantenere stabile la frequenza.
Come si acquista il telecomando giusto?
I parametri da considerare per acquistare un telecomando universale corretto sono:
•    la tipologia, quindi se è un telecomando a codice fisso o un telecomando a codice dinamico.
•    La frequenza: anche se oggi nella maggior parte dei casi si utilizza una frequenza di 433 MHz, questo va verificato perché se i due dispositivi hanno frequenza differente non saranno mai compatibili.
•    La marca, specie se parliamo di telecomandi dip switch è importante che sia la medesima perché altrimenti non ci sarà compatibilità.
•    Il tipo di codice che i telecomandi utilizzano per comunicare: se è un codice binario o trinario bisognerà scegliere la stessa tipologia per il telecomando universale.

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